La gestione delle recensioni Google è diventata negli anni uno degli elementi più importanti per la reputazione online di un’attività, in particolare per ristoranti, hotel e attività locali. Non si tratta più solo di avere recensioni, ma di come vengono gestite, soprattutto attraverso le risposte.
Negli ultimi mesi Google ha introdotto un cambiamento significativo: anche le risposte alle recensioni saranno moderate.
Questa novità segna un passaggio importante e rende ancora più evidente quanto sia fondamentale adottare un approccio professionale e consapevole.
Le risposte alle recensioni ora hanno uno “status” ufficiale
Google ha aggiornato la propria documentazione sulla gestione delle recensioni, chiarendo esplicitamente che le risposte lasciate dai titolari delle attività sono soggette alle stesse policy dei contenuti pubblicati sulla piattaforma.
In concreto, questo significa che:
le risposte possono essere controllate da Google;
non verranno pubblicate se non rispettano le policy;
Google riconosce ufficialmente le risposte come parte integrante dell’esperienza dell’utente.
Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di un cambio di prospettiva: le risposte non sono più un semplice “commento”, bensì un contenuto pubblico che contribuisce alla percezione del brand.
Perché Google ha introdotto la moderazione delle risposte
Negli anni non sono mancate situazioni critiche. È sempre stato possibile trovare risposte:
aggressive o offensive verso il recensore;
ironiche o provocatorie;
contenenti dati personali o informazioni sensibili;
scritte in un tono poco professionale, spesso dettato dall’emotività.
Queste risposte, pur provenendo dall’attività stessa, danneggiano l’immagine del brand e peggiorano l’esperienza di chi legge.
Con questa nuova implementazione, Google dimostra di aver preso consapevolezza del problema, introducendo un primo livello di controllo per tutelare utenti e piattaforma.
Cosa cambia concretamente per le attività
Anche se non è ancora possibile segnalare direttamente le risposte inappropriate di un’attività al team Google, il fatto che le risposte siano ora soggette a moderazione ha conseguenze molto pratiche:
le risposte devono rispettare linee guida precise;
il linguaggio utilizzato diventa centrale;
eventuali violazioni possono portare alla non pubblicazione della risposta;
una gestione superficiale o impulsiva espone l’attività a rischi reputazionali.
In altre parole: rispondere alle recensioni “di pancia” non è più un’opzione.
Perché la gestione delle recensioni va fatta in modo professionale
Rispondere alle recensioni non significa solo replicare a un commento, ma:
tutelare l’immagine del brand;
comunicare affidabilità e coerenza;
rassicurare i potenziali clienti che leggono;
dimostrare attenzione e professionalità.
Una risposta sbagliata, soprattutto a una recensione negativa, resta visibile a tutti e può influenzare più persone della recensione stessa.
La moderazione introdotta da Google rende evidente un punto chiave: la gestione delle recensioni è una vera attività di comunicazione, non un compito secondario.
Gestione continuativa e consapevole: la vera differenza
Affidare la gestione delle recensioni a un professionista significa:
utilizzare un linguaggio corretto e conforme alle policy Google;
mantenere coerenza di tono e messaggio;
sapere quando rispondere e come farlo;
trasformare anche le recensioni negative in un’opportunità di reputazione.
In un contesto in cui Google presta sempre più attenzione alla qualità dei contenuti pubblicati, improvvisare non è più sostenibile.
La decisione di Google di moderare anche le risposte alle recensioni conferma un trend chiaro: la reputazione online è un asset strategico.
Gestire recensioni e risposte con metodo, continuità e competenza non è solo una buona pratica, ma una necessità per chi vuole proteggere e rafforzare la propria presenza online nel lungo periodo.
Oggi più che mai, come si risponde conta tanto quanto cosa viene scritto.


