Cosa succede se chi ti ha fatto il sito sparisce

Cosa succede se chi ti ha fatto il sito sparisce

Il sito funziona, i clienti ti trovano, tutto bene — finché un giorno non risponde più nessuno: il freelance ha cambiato lavoro, l’agenzia ha chiuso, il numero non è più attivo. A quel punto scopri quanto sei davvero indipendente dal tuo fornitore, nel bene e nel male.

Chi ha davvero accesso al tuo dominio?

Il dominio (es. tuostudio.it) è la parte più critica: se è stato registrato a nome del fornitore e non tuo, tecnicamente non sei tu il proprietario del tuo indirizzo online. Se il fornitore sparisce, riottenerlo può richiedere settimane o mesi, e nel frattempo perdi email e sito.

Da verificare subito: accedi al pannello del registrar e controlla che l’intestatario del dominio sia il tuo nome o quello dello studio — non il fornitore.

Dove sono ospitati davvero i tuoi contenuti?

L’hosting è lo spazio dove vivono le pagine del sito. Se è intestato al fornitore, in caso di sua sparizione il sito può semplicemente smettere di funzionare quando il piano scade, senza che tu possa fare nulla per rinnovarlo autonomamente.

Hai il sito o solo l’accesso a una piattaforma altrui?

Alcuni fornitori costruiscono siti su piattaforme proprietarie chiuse: se smetti di pagare o il fornitore chiude, il sito non è esportabile altrove, e ripartire significa ricostruire tutto da zero. Un sito in WordPress, al contrario, è portabile: puoi affidarlo a chiunque altro senza perdere nulla.

La tua email professionale dipende dallo stesso fornitore?

Se usi un indirizzo email con il tuo dominio (es. info@tuostudio.it) gestito dallo stesso fornitore del sito, un blocco dell’account può interrompere anche le comunicazioni con i clienti — non solo il sito.

Checklist pratica: verificalo in 10 minuti

  1. Chi è l’intestatario registrato del dominio? (si controlla dal pannello del registrar o chiedendo un whois)
  2. Hai tu stesso le credenziali di accesso a hosting e dominio, non solo il fornitore?
  3. Il sito è costruito su una piattaforma standard (WordPress) o proprietaria e chiusa?
  4. Se il fornitore sparisse oggi, sapresti a chi rivolgerti per continuare a gestire tutto?

Domande frequenti

Come faccio a sapere chi è l’intestatario del mio dominio?

Puoi controllarlo con una ricerca whois pubblica del tuo dominio, oppure chiedendo direttamente al registrar dove risulta registrato.

Il dominio non è intestato a me: posso comunque recuperarlo?

Spesso sì, ma richiede tempo e a volte la collaborazione dello stesso fornitore che non risponde più — per questo è meglio verificarlo prima che diventi un problema.

Quanto costa mettersi in sicurezza su questi punti?

Spesso nulla: si tratta solo di verificare intestazioni e credenziali già esistenti. Se invece serve trasferire dominio o hosting a tuo nome, è un’operazione una tantum di importo contenuto.

Come lavoro io

Su questo punto sono molto diretta, perché l’ho visto capitare a troppi clienti prima di arrivare da me:

  • Dominio e hosting sempre a tuo nome, mai al mio.
  • Sito realizzato in WordPress, standard e portabile, mai su piattaforme chiuse.
  • Se un giorno vuoi lasciarmi, ti do tutto: dominio, contenuti, accessi — senza intoppi.
  • Un solo referente: io. Rispondo entro 24h nei giorni lavorativi.

Ho realizzato oltre 90 siti per studi legali, commercialisti e altri professionisti in tutta Italia, sempre con questo approccio.

Vuoi verificare la tua situazione attuale? Contattami, ti aiuto a controllarla gratuitamente, oppure guarda alcuni progetti realizzati.